Quanto si risparmia dal notaio con il leasing? Guida ai costi accessori
- Nicolo' Sessa
- 5 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 18 feb
A Milano, dove il mercato immobiliare corre veloce, ottimizzare i costi di transazione è fondamentale. Il leasing abitativo offre una struttura di costi profondamente diversa dal classico acquisto con mutuo.
1. Il risparmio sull'atto di mutuo
Il vantaggio principale del leasing è l'assenza dell'atto di mutuo. Poiché è la banca ad acquistare l'immobile, non esiste un'ipoteca da iscrivere a tuo nome. Questo elimina totalmente l'onorario notarile legato al finanziamento, che a Milano può oscillare tra i 1.500€ e i 3.000€.
2. Onorario notarile per l'acquisto
Sebbene non ci sia l'atto di mutuo, il notaio interviene comunque per l'acquisto dell'immobile da parte della società di leasing. Tuttavia, l'onorario è spesso concordato tra banca e notaio (convenzioni), portando a un risparmio sensibile per l'utilizzatore finale rispetto a una libera negoziazione privata.
3. Imposta di registro: l'agevolazione "Prima Casa"
Per il leasing abitativo nel 2026, l'imposta di registro è ridotta all'1,5% per la prima casa (contro il 2% del mutuo standard). Su un immobile da 400.000€, questo si traduce in un risparmio immediato di 2.000€.
4. Imposte ipotecarie e catastali
Nel leasing, queste imposte sono fisse (solitamente 50€ ciascuna), evitando le percentuali sul valore dell'immobile che gravano sugli acquisti tra società o per le seconde case.
5. Costi di istruttoria e perizia
A differenza del mutuo, dove le spese di istruttoria sono spesso fisse, nel leasing possono essere spalmate nei canoni mensili, riducendo l'esborso "cash" al momento della firma.
6. Detrazioni IRPEF 2026: il vero risparmio
Il risparmio non è solo dal notaio. Per gli under 35 con reddito sotto i 55.000€, è possibile detrarre il 19% dei canoni di leasing (fino a 8.000€/anno) e il 19% della maxirata finale (fino a 20.000€).
7. Manutenzione e Spese Condominiali
Un aspetto tecnico spesso ignorato: nel leasing l'utilizzatore è equiparato al proprietario per le spese ordinarie. In Milan Houses, consigliamo sempre una due diligence tecnica preventiva per evitare sorprese sui costi accessori dopo il rogito della banca.
8. Il ruolo della gestione immobiliare professionale
Perché analizziamo questi costi? In Milan Houses, crediamo che un proprietario informato sia un proprietario protetto. Se decidi di non riscattare o di mettere a reddito un asset, la nostra strategia di affitto transitorio minimo di un anno garantisce che il risparmio ottenuto all'inizio non venga vanificato da una cattiva gestione successiva.
FAQ sui costi accessori del leasing
Quanto costa complessivamente il notaio nel leasing? Mediamente il 40-50% in meno rispetto a un acquisto con mutuo.
Chi paga la perizia dell'immobile? L'utilizzatore, ma spesso è inclusa nel pacchetto leasing della banca.
C'è l'imposta sostitutiva? Sì, ma è agevolata come per il mutuo prima casa (0,25%).
Si pagano le spese di gestione pratica annuali? Sì, alcune banche applicano una quota fissa annua tra i 50€ e i 100€.
L'APE (Attestato Prestazione Energetica) è a carico di chi? Del venditore, ma va controllata prima del contratto di leasing.
Posso usare il leasing per un immobile da ristrutturare? Sì, ma i costi tecnici di perizia SAL (Stato Avanzamento Lavori) aumenteranno i costi accessori.
Il risparmio notarile vale anche per la seconda casa? No, il leasing abitativo agevolato è riservato all'abitazione principale.
Cosa succede alle spese notarili se recedo? Non sono recuperabili, essendo legate all'acquisto iniziale della banca.
Devo pagare il notaio anche al momento del riscatto finale? Sì, per il passaggio di proprietà finale, ma è un atto semplificato con costi ridotti.
L'IVA si paga nel leasing? Se acquisti da costruttore, l'IVA è applicata ai canoni, ma con aliquote agevolate al 4% per la prima casa.
Vuoi capire se la tua proprietà è adatta a formule di acquisto alternative o se rende di più con la nostra gestione transitoria?




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